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Portfolio

I nostri disegni sono preziosi capolavori d’arte, curati nei più piccoli dettagli per esaltare a pieno le bellezze artistiche e paesaggistiche del territorio Italiano.

Acquarelli

Centri storici

Mappe

Monumenti

Particolari costruttivi

Ricostruzioni

Millenaria

Grafica didascalica ai fini della valorizzazione
dei monumenti e del territorio

La rappresentazione della città e del territorio è un tema affascinante che ha accompagnato lo sviluppo della civiltà. Potremo citare innumerevoli esempi fin dagli albori della storia dell’arte, anche se la possibilità di cogliere la veduta d’insieme di un centro urbano, non è sempre stata un’aspirazione soddisfatta.
Prima della possibilità di scattare foto aeree, bisognava infatti far volare la fantasia e avere la capacità di rappresentare lo spazio regolandosi con le leggi della prospettiva.
Ecco quindi come grandi artisti, per esempio Giotto e Ambrogio Lorenzetti, non conoscendo quelle elementari norme, nell’accingersi a rappresentare il primo la città di Arezzo e il secondo Siena, commettere errori spaziali e dimensionali, tuttavia le loro immagini sono congeniali ai temi e innovative nel nostro panorama artistico.
Nell’affresco del Buon governo, Ambrogio mostra, infatti, l’essenza della rappresentazione didascalica e didattica, entra dentro i vicoli, nelle piazzette, e con gli spaccati, all’interno delle case, per presentare lo svolgersi della vita attiva e felice, manipolando a suo piacere uno spazio non certo prospettico, per provare la validità dell’assunto iniziale e cioè che col Buon governo tutto funziona e i cittadini vivono in serenità.
Anche Leonardo, due secoli più tardi, animato da uno spirito diverso, maggiormente legato alla ricerca scientifica, tenterà di rappresentare lo spazio nelle celebri mappe della collezione Windsor: rappresentando La Valdichiana e il Bacino dell’Arno con un’ardita visione da lui definita a volo d’uccello. Leonardo immagina di essere sulle ali di un uccello e vedere le valli, i monti e i fiumi della Toscana: una Toscana punteggiata di centri murati e percorsa da una rete di fiumi e torrenti.

Questa rappresentazione risponde all’esigenza di ordine scientifico che anima la sua mente razionale: fornire una carta geografica con altitudini e distanze e al tempo stesso mostrare il paesaggio come si vedrebbe dall’alto, facendo capire la conformazione orografica del territorio per studiarne meglio i fenomeni come l’impaludamento e le alluvioni. La rappresentazione grafica della città è quindi una manipolazione della realtà nell’impossibilità di poterla rappresentare oggettivamente. Con la foto aerea, il problema della rappresentazione reale è risolto, ma non si raggiunge lo scopo didascalico, infatti la foto spesso nasconde le emergenze importanti, costringendo a scattare più immagini che, tuttavia, non sempre soddisfano le necessità narrative.
Il disegno prospettico all’antica rimane perciò l’unica via percorribile per arrivare alla rappresentazione della città e del territorio in maniera ragionata, cioè funzionale all’analisi delle peculiarità e delle emergenze. Attraverso lo spaccato prospettico è possibile poi entrare dentro il monumento alla ricerca delle parti significative e anche nascoste. È possibile poi liberare il monumento da superfetazioni e aggiunte posteriori e, quindi, attraverso questa manipolazione, offrire ulteriori possibilità di lettura negate alla fotografia.

Eventi

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